martedì 21 aprile 2015

L'ITALICUM DISCRIMINA LA MINORANZA LINGUISTICA FRIULANA!





L'ITALICUM
 
 
  
DISCRIMINA LA MINORANZA

LINGUISTICA FRIULANA!



Comitât pe Autonomie e pal Rilanç dal Friûl 

Comitato per l'Autonomia e il Rilancio del Friuli

Udine

COMUNICATO STAMPA


 
I lucidi e chiarissimi interventi di D'Aronco, presidente onorario di questo Comitato, e di Cecotti in difesa dell'autonomia regionale non richiedono certo commenti o aggiunte.

Resta solo la domanda che da tempo ci si pone in Friuli: da dove cominciare?

Evidentemente a Roma ci hanno già pensato con una legge elettorale come l'Italicum che prevede che, per partiti regionalisti, possa superare lo sbarramento una “lista collegata rappresentativa di minoranze linguistiche riconosciute, presentata in uno dei collegi plurinominali compresi in una delle regioni il cui statuto speciale prevede una particolare tutela di tali minoranze linguistiche, che abbia conseguito almeno il 20 per cento dei voti validi espressi nel complesso delle circoscrizioni della regione”. 

Come già segnalato dal nostro Comitato al relatore della legge ed ai Presidenti di Camera e Senato, vi è una palese discriminazione fatta dalla legge verso i friulani, visto che per il Trentino – Alto Adige e la Val d'Aosta si prevedono collegi uninominali che tutelano di fatto le minoranze linguistiche, mentre la nostra Regione il 20% “nel complesso delle circoscrizioni della regione” rappresenta una soglia quantomeno impegnativa...

Per non essere poi costretti ad aspettare una sentenza della Corte Costituzionale che riconosca i nostri diritti costituzionali di minoranza linguistica friulana forse questo è uno dei punti da cui iniziare, chiedendo che i sistemi elettorali permettano realmente di essere rappresentati in Parlamento, atteso che un nuovo soggetto politico nella nostra Regione non potrebbe certo eludere nè l'identità friulana nè la dicotomia Friuli – Trieste.

Certo non si sollevano i popoli sui tecnicismi delle leggi elettorali, ma da lì i governi partono per ridurre gli spazi di democrazia e da lì bisognerebbe cominciare una mobilitazione.

Per i dubbiosi val la pena ricordare che la difesa dell'autonomia regionale serve non ad avere privilegi ma ad impedire che il Friuli torni (o è già tornato?) ad essere terra di emigrazione! 
 

Udine, 17 aprile 2015 

 Comitato per l'Autonomia
e il Rilancio del Friuli
il presidente
Paolo Fontanelli
 
..........................
 
Il Comunicato Stampa è stato pubblicato in data 29 aprile sul settimanale dell'Arcidiocesi di Udine, LA VITA CATTOLICA, con il titolo "L'ITALICUM DISCRIMINA I FRIULANI".
 
 

1 commento:

  1. E' mai possibile che Il Friuli e i Friulani per veder rispettati i loro diritti linguistici riconosciuti dall'Europa e dalla Costituzione italiana, siano sempre costretti a ricorrere alla Corte Costituzionale?

    Corte che per altro ha già più volte deliberato contro la DISCRIMINAZIONE TRA MINORANZE LINGUISTICHE!

    Ma c'è chi fa orecchie da mercante o forse, più semplicemente, è palesemente ignorante in materia?

    RispondiElimina